Biografia

Capone

Salvatore Capone nasce a Lecce il 25 aprile del 1967.
Risiede a San Cesario di Lecce, nell’hinterland del capoluogo. Sin da ragazzo si impegna nell’associazionismo cattolico e dopo gli studi svolge il servizio civile nel Centro Accoglienza Stranieri della Caritas diocesana.
Sono gli anni in cui il Salento è terra di approdo di tanti immigrati provenienti dall’Est e dal Sud del mondo e Capone comincia anche a collaborare con diverse ong come consulente di cooperazione internazionale e di educazione allo sviluppo in Libano, Kenya ed ex Yugoslavia.
A soli 26 anni, nel 1993, viene eletto sindaco del suo comune a guida di una coalizione di centrosinistra che si distingue sin da subito per il carattere innovativo. Il legame con i cittadini è forte e si rafforza sempre di più: nel 1997 viene riconfermato con oltre il 60% dei consensi.
Tra i suoi principali interventi durante il periodo da sindaco la nascita del consorzio dei comuni “Valle delle Cupa” per l’implementazione delle politiche comunitarie a favore delle aree rurali beneficiarie degli interventi LEADER. Diverse, inoltre, oltre a tante iniziative culturali di rilievo, le esperienze di cooperazione decentrata e di solidarietà per favorire l’avvio di politiche di welfare.
Nel 1999 il salto alla Provincia, dove Capone viene eletto come indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra nel collegio Lecce-San Cesario: è primo tra tutti i componenti delle liste in competizione.
Nel 2001 il presidente della provincia Lorenzo Ria lo nomina vicepresidente con delega alla Pianificazione territoriale e Programmazione Economica, carica che ricopre fino al 2004 quando, rieletto in Consiglio, nella Giunta presieduta da Giovanni Pellegrino diviene assessore con delega alle Politiche Sociali ed Educative, Edilizia scolastica, Lavori pubblici e Sport.
Nel 2005, candidato nelle liste dei Democratici di Sinistra alla Regione Puglia, giunge al primo posto dei non eletti con circa 6000 preferenze.
Nel luglio del 2008, eletto coordinatore provinciale del PD, si dimette dalla carica assessorile in Provincia per dedicarsi a pieno alla guida del partito.
Nel gennaio del 2010, dopo l’elezione del segretario nazionale Bersani, dal Congresso viene riconfermato segretario del Partito Democratico.
Il 30 dicembre del 2012 partecipa alle primarie per la composizione delle liste al Parlamento, risultando tra i primi più suffragati in provincia di Lecce.
Nel suo comune, dopo l’esperienza da sindaco, ha continuato ad assicurare il suo apporto in un’ottica di rinnovamento e di sostegno all’azione amministrativa da 20 anni di centrosinistra.
Dopo le elezioni politiche del febbraio 2013 diviene parlamentare della Repubblica e componente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei Deputati.

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